Raccomandazioni per le votazioni del 15 maggio 2022

Domenica 15 maggio 2022 ci attende l’importante votazione cantonale sul Decreto d’austerità Morisoli e tre oggetti federali. Scopri di cosa si tratta e le nostre raccomandazioni di voto!

NO al Decreto d’austerità di Morisoli
Frutto di una politica miope che riprende i dogmi neoliberisti e dell’austerity, questo decreto vuole risanare le finanze cantonali agendo solo sulle spese. Una proposta pericolosa le cui conseguenze saranno pagate dal ceto medio e dalle fasce più fragili: votiamo NO il 15 maggio! Maggiori informazioni qui.

SÌ alla Legge sul cinema
Coloro che proiettano film e serie in Svizzera attraverso piattaforme di streaming molto lucrative, così come i canali televisivi stranieri, dovrebbero anche investire in Svizzera. Questo è quanto chiede la nuova legge sul cinema approvata dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati.
Le emittenti televisive svizzere sono già obbligate a investire il 4% delle loro entrate in film e serie svizzere. In futuro, le piattaforme internazionali di streaming e le finestre pubblicitarie straniere dovrebbero investire anche in Svizzera. Maggiori informazioni qui. 

SÌ alla Legge sui trapianti
La Legge sui trapianti vuole introdurre il modello del consenso presunto in senso lato nella donazione di organi. Chi non intende donare gli organi dovrà ora dichiararlo esplicitamente. L’obiettivo è chiaro: chi ha bisogno di un trapianto dovrà ora attendere molto meno prima di ricevere l’organo che necessita.
Attraverso il modello del consenso presunto in senso lato, il Consiglio federale e il Parlamento propongono un cambiamento nel sistema della donazione di organi: chi non intende donare gli organi alla propria morte dovrà esprimersi in tal senso quando è in vita. Nel caso in cui la volontà della persona non sia nota, spetta ai familiari della persona deceduta decidere secondo la sua presunta volontà. Maggiori informazioni qui.

No a Frontex
Il progetto di legge Frontex vuole che la Svizzera partecipi con maggiori risorse alla guardia di frontiera e costiera europea. Come Stato Schengen, siamo obbligati a farlo. In parlamento, abbiamo cercato di ottenere una legge equilibrata. Volevamo che più rifugiati fossero accolti in Svizzera direttamente dalle aree di crisi in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Ma la maggioranza di destra lo ha impedito.
La legge Frontex ora sul tavolo è sbilanciata e rafforza solo l’isolazionismo. Ecco perché dovrebbe essere rispedita al mittente: questo renderebbe possibili miglioramenti per le persone in fuga. Maggiori informazioni qui.