Verso il voto: fate la buona scelta

Ai candidati alle elezioni cantonali rimangono pochi giorni per convincere chi ancora non ha votato a fare la scelta giusta. Tre anni fa scrissi sul «Corriere del Ticino» (18 febbraio) un articolo elettorale in cui sottolineavo la rincorsa, da parte dei partiti politici che si preparavano ad allestire le liste per le elezioni comunali, al candidato “acchiappavoti” a scapito di altri dotati “soltanto” delle competenze specifiche richieste: quelle che sono il lievito della politica e garanzia di buona amministrazione. Un tempo non troppo lontano ci si avvicinava con rispetto alla gestione della cosa pubblica e si operava con modestia e passione nei partiti mettendo a disposizione la propria competenza. Oggi invece molti utilizzano i partiti come specchi in cui ammirare sé stessi, strumenti attraverso i quali raggiungere (spesso senza arte né parte, ma ben supportati da costose campagne pubblicitarie) una effimera notorietà. Da troppi anni assistiamo allo svilimento della cosa pubblica. È ora di tornare a proporre una politica delle idee, di ragionare sui temi dopo essersi documentati seriamente, dopo aver riflettuto a fondo sulle questioni e dopo aver ascoltato i competenti. Da uomo di scuola mi sono adirato (qualcun altro direbbe “mi son rugate le busecche”) ascoltando certe ‘proposte’ per migliorare la scuola media fatte da politici che le scuole le hanno soltanto frequentate da alunni, magari in anni lontani (un po’ come se io pretendessi di essere un bravo meccanico solo perché quotidianamente guido l’automobile da oltre trent’anni). 

Nei prossimi anni la scuola, la formazione, i giovani e la cultura saranno temi centrali ed è quindi necessario che possa esprimersi chi ha competenza, soprattutto chi opera e ha operato in questi settori. Ecco perché ho accettato l’invito fattomi dalla direzione cantonale del PS di figurare sulla lista per il GC: per spirito di servizio e perché ritengo (come già esperto dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole medie, direttore di liceo e membro della Commissione culturale cantonale) di avere l’esperienza necessaria per dare un contributo competente, e a pieno titolo, alle attività legislative cantonali. Naturalmente, l’ambito della scuola non è l’unico a interessarmi. Da sempre ho svolto attività politica, nella società e nelle istituzioni, difendendo a tutto campo le ragioni di una sinistra che si batte per la giustizia sociale. 

Elettori ed elettrici fate la buona scelta.