Solidali con i bancari licenziati

La decisione della Banca Commerciale di Lugano che annuncia un piano di licenziamenti collettivi di 30 persone su 38 dipendenti a fine 2009 voluto dalla Hinduja Suisse Holding è la diretta conseguenza della crisi finanziaria e dello spostamento dei centri decisionali bancari fuori dal nostro cantone. Una strategia che penalizza ulteriormente la piazza finanziaria ticinese che per troppi anni ha vissuto sui guadagni assicurati dall’avasione fiscale di capitali provenienti dall’astero.
Per il Partito socialista è inaccettabile che la crisi economica prodotta dalla mala gestione del settore finanziario da parte di dirigenti privi di scrupoli sia fatta pagare ai lavoratori del settore addirittura praticamente senza piano sociale. E questo mentre i dirigenti continuano a ricevere stipendi e bonus milionari.
Il Partito socialista è quindi solidale con i lavoratori e le lavoratrici della Banca commerciale di Lugano e degli altri istituti finanziari che stanno vivendo situazioni simili e li sosterrà nella loro lotta contro questi inaccettabili licenziamenti.

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