Secondo anniversario costituzione CEDD

Cade in questi giorni il secondo anniversario dalla costituzione del Comitato Etica e Dignità in Democrazia (CEDD) nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di opporsi al degrado dei toni e dei modi mediatici della politica del nostro Cantone.
Il Comitato interpartitico – composto da Pepita Vera Conforti presidente della Commissione cantonale per le pari opportunità Katya Cometta ex-vicepresidente PLRT Monica Duca Widmer granconsigliera PPD e Loredana Schlegel del Coordinamento donne della sinistra – è tutt’ora convinto che solo un forte senso etico e il rispetto della dignità delle persone possa permettere la concretizzazione dei processi democratici e favorire la convivenza civile nel nostro paese.
A due anni di distanza dall’inizio della sua attività oggi il CEDD prende atto con grande soddisfazione dell’avvenuta presa di coscienza generale della necessità di riportare i toni del dialogo pubblico entro i limiti del rispetto dell’atica e della semplicissima buona educazione. I recenti incontri tra i vertici politici ticinesi con la risoluzione di “buona condotta” adottata dai tre partiti maggiori ne è la prova più evidente. E`per il comitato motivo di orgoglio l’assere riuscito a stimolare il dibattito sulla necessità di un comportamento etico nel confronto democratico e civile nonché di aver contribuito – con la sua azione finalizzata alla costruzione del consenso – a sensibilizzare il paese sull’importanza del rispetto della dignità di ognuno e delle norme di comportamento. Ciò anche alla luce della prossima campagna elettorale durante la quale i toni si auspica non debbano nuovamente scadere.
In questi due anni il CEDD con un codice comunicativo non urlato ha promosso numerose azioni di sensibilizzazione scrivendo tra l’altro ai maggiori inserzionisti pubblici parapubblici e privati invitandoli a riflettere sull’opportunità di pubblicare le loro inserzioni promozionali su quei giornali che utilizzano toni offensivi usano la calunnia e l’intimidazione adoperano minacce e forme di sessismo o di razzismo sistematico che ledono la dignità delle persone e delle istituzioni. Il Comitato ha pure inviato lettere ai comuni chiedendo di verificare la legittimità della presenza di cassette per la distribuzione di giornali gratuiti su suolo pubblico. Inoltre in diverse occasioni ha manifestato solidarietà alle persone colpite da calunnie e ingiurie pubbliche; ha partecipato a giornate formative e a dibattiti organizzati da enti diversi; ha preso contatto ed ha discusso con le associazioni che si occupano di protezione dell’infanzia presenti sul territorio per valutare l’impatto e le conseguenze che possono essere ingenerate da una diffusione – su un giornale disponibile a tutti – di immagini che possono essere valutate sicuramente volgari (se non al limite della pornografia) su un pubblico infantile.
Il CEDD è convinto che la costruzione di un consenso attorno a progetti mirati non possa che contribuire al rilancio della qualità sia nel mondo politico cantonale sia nella società civile.
L’attività del nostro comitato è aperta e eventuali interessati possono rivolgersi all’indirizzo: CEDD casella postale 125 6928 Manno oppure per posta elettronica info.cedd@gmail.com.

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