Più equità per il Ticino

Con la nuova perequazione finanziaria in vigore dal 2008 riceviamo 23 milioni all’anno. Ma sono briciole in confronto a quanto invece ricevono altri Cantoni che peraltro sono più ricchi del Ticino. Non solo: per quanto riguarda la perequazione delle risorse siamo noi a dover dare agli altri. Questo perché il potenziale del nostro Cantone è sopravvalutato rispetto alla realtà (che deve fare i conti con differenze linguistiche frontalierato difficoltà nei trasporti eccetera) e inoltre il calcolo viene fatto sulla situazione di quattro anni fa ossia ben prima che la crisi colpisse il settore finanziario.
Insomma il Ticino è ingiustamente penalizzato per colpa di una situazione e di indicatori poco comprensibili e perfino contraddittori.
Ora proprio in questo periodo è in corso una verifica sull’asecuzione e sull’afficacia della Legge dalla quale dovrebbe poi derivare un rapporto che consentirà al Consiglio federale di proporre un messaggio per la futura perequazione. Abbiamo dunque un’occasione preziosa per riequilibrare lo svantaggio e dare al Ticino quel che è del Ticino.
Ecco perché il Gruppo socialista in Gran Consiglio ha presentato una mozione al Governo affinché approfondisca lo studio della situazione attuale (comparando i flussi finanziari prima e dopo l’introduzione della Legge e verificando i parametri per il calcolo della perequazione delle risorse) informi il Gran Consiglio dei risultati e se fosse confermato che il Ticino è penalizzato come noi pensiamo si attivi perché Berna nell’attuale processo di verifica introduca tutti i correttivi necessari.
Il testo completo della mozione è on line:
www.ps-ticino.ch/fileadmin/user_upload/Documenti_di_partito/Document/20130417mozionestorni.pdf