Oggi 22 giugno alle 16.00 al DFA Locarno il Sindacato VPOD farà un picchetto per protestare contro il degrado delle condizioni di lavoro e di studio alla SUPSI e all’uSI

Il Sindacato VPOD oggi alle 16.00 davanti allo stabile del
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI (ex scuola
magistrale-ASP) farà un picchetto per protestare contro il degrado
delle condizioni di lavoro alla SUPSI/USI e per esprimere la propria
solidarietà con gli studenti del DFA-SUPSI che in questi giorni hanno
espresso tramite degli striscioni la loro contrarietà per l’annuncio
della partenza di alcune importanti figure del corpo docenti loro
punti di riferimento didattici e pedagogici. Il Sindacato VPOD intende
dare voce al loro disagio e sostenerli nelle loro azioni perché essi
possano beneficiare di una valida formazione e quindi garantire una
scuola ticinese di qualità.
Il Sindacato VPOD invita i vertici del DFA e della SUPSI a porsi delle
domande su quanto sta accadendo per le evidenti conseguenze negative
sulla qualità della formazione dei docenti. Dopo che la formazione dei
docenti delle nostre scuole è stata affidata nel 2009 al DFA della
SUPSI per svariati motivi tra cui le pessime condizioni di lavoro se
n’è andata già una trentina di docenti. Molti di loro erano conosciuti
per le loro competenze e ben inseriti nel nostri sistema scolastico.
Essi sono stati sostituiti da nuovi insegnanti assunti secondo
criteri universitari e in buona parte proveniente dall’astero
provvisti di dottorato ma poco integrati nella nostra realtà
istituzionale culturale e territoriale. Vi è in tal modo il rischi di
ripercussioni sulla qualità della formazione dei futuri docenti ai
quali vengono a mancare dei docenti di indubbio valore e comprovata
esperienza punti di riferimento essenziali per apprendere a svolgere
la professione di docente con competenza e passione.
La crisi in atto al DFA mette alla luce i disagi e i problemi
contrattuali dei docenti e collaboratori di tutta la SUPSI e anche
dell’uSI.
Ieri sera 21 giugno a Manno si è tenuta una riunione dei docenti e
collaboratori USI-SUPSI indetta dal Sindacato VPOD alla quale ha
partecipato anche il consigliere di Stato Manuele Bertoli che ha
denunciato i problemi contrattuali esistenti all’uSI e alla SUPSI:
– la mancanza di trattative tra partner sociali e di una vera
partecipazione accademica
– la mancanza di regole oggettive per definire i salari e le carriere salariali
– la mancanza di protezione dal licenziamento
– l’asistenza di un diffuso precariato (contratti a termine)
– l’amergere di casi di dumping salariale che portano all’impiego
crescente di manodopera frontaliera a scapito di quella indigena.
l’assemblea docenti e collaboratori VPOD riunita a Manno ha ribadito
che da questa situazione di caos sociale e contrattuale che tocca ca.
1’500 persone si può uscire solamente con trattative tra partner
sociali e solamente con un contratto collettivo di lavoro per i
collaboratori SUPSI e USI come è avvenuto per altri enti di diritto
pubblico che applicano rapporti di lavoro di diritto privato (es. SUP
della Svizzera Nord orientale Ente ospedaliero cantonale Azienda
elettrica ticinese Azienda cantonale rifiuti).