No all’abolizione dell’Imposta preventiva!

L’abolizione dell’imposta preventiva è un nuovo passo sulla strada della destra per la riduzione delle imposte delle multinazionali! Alla fine saranno tassati solo i salari, le pensioni e il consumo. Ma che cos’è l’Imposta preventiva (Ip)? Quando è pagato un interesse su un conto bancario, un dividendo di una società, una cedola di un prestito obbligazionario emesso da una grande ditta, il 35% è trattenuto come Ip e versato al fisco. Quando si dichiarano al fisco questi redditi, l’Ip viene restituita. Per il contribuente onesto c’è solo un ritardo nell’ottenere la restituzione dell’Ip. Serve quindi per garantire che anche redditi non dichiarati al fisco paghino le imposte. E che cosa si vuole abolire? Solo l’Ip su obbligazioni svizzere. Le obbligazioni emesse all’estero già ora non sono sottoposte all’Ip. L’Ip per i dividendi e i conti bancari, quella che tocca la grande maggioranza della popolazione, rimane. I fautori dell’abolizione sostengono che senza Ip le obbligazioni emesse in Svizzera avrebbero più mercato e quindi ci sarebbe più lavoro per il settore finanziario. Le previsioni sui guadagni futuri sono però contestate anche da ambienti finanziari (p.es. Tages Anzeiger del 2.8.2022: “Vantaggi per l’economia svizzera o per chi non paga le imposte?”): è infatti difficile prevedere il futuro e stimare se veramente ci sarebbe un interesse a emettere obbligazioni in Svizzera. Secondo il Consiglio federale, la Confederazione perderebbe a medio termine tra 200 e 300 milioni all’anno: cioè ci sono persone che non dichiarano questi redditi e rinunciano alla restituzione dell’Ip! Tenendo però conto di un possibile aumento dei tassi di interesse (fino a poco fa ai minimi storici), la perdita annua potrebbe arrivare fino a 800 milioni! Con l’abolizione dell’Ip si privilegiano circa 200 multinazionali, le loro società di finanziamento e le banche che raccolgono capitale attraverso le obbligazioni. L’Ip rimane per i nostri conti risparmio, ma sarà abolita per i grandi investitori, i gestori di patrimoni disonesti e gli oligarchi. L’abolizione dell’Ip dovrebbe aiutare l’economia svizzera. In realtà 500 milioni andranno all’estero ogni anno – nelle tasche di grandi investitori e criminali fiscali. Alla fine, solo i salari, le pensioni e il consumo saranno tassati. No all’abolizione dell’Imposta preventiva!

Articolo di Carlo Lepori, Granconsigliere, apparso su La Regione il 27 agosto