Molti italiani sono candidati alle elezioni amministrative e cantonali svizzere

In molti cantoni svizzeri nelle prossime settimane si rinnoveranno moltissime assemblee comunali e cantonali che prepareranno il terreno alla lunga marcia verso le elezioni legislative del prossimo mese di ottobre. Anche in Svizzera come del resto sta avvenendo in tutti i paesi economicamente sviluppati si notano gli effetti negativi della crisi economica le cui conseguenze rischiano di scardinare la stabilità politica con forti ripercussioni sulla tenuta della coesione tra le diverse aree geografiche del paese. La Confederazione elvetica nella prossima legislatura è chiamata a definire il profilo sociale ed economico del suo futuro a chiedersi quale ruolo vorrà giocare in Europa e che cammino vorrà percorrere nei rapporti con gli altri stati.
In queste elezioni primaverili invece il discorso pubblico tende a mettere in rilievo le questioni territoriali le scelte locali in materia di infrastrutture di fiscalità di occupazione di formazione di sanità e di partecipazione alle decisioni della pubblica amministrazione. Nella competizione elettorale diverse amministrazioni locali ed alcune cantonali potranno contare anche sul know how sulla conoscenza e sull’impegno dei cittadini di origine straniera candidati nelle liste di diversi partiti nazionali o in quelle civiche. La loro presenza favorirà una maggiore scelta tra i candidati ed un aumento della partecipazione alle urne. Un dato non secondario per la tenuta della democrazia in questo paese. A differenza di altre comunità straniere nella prossima tornata elettorale quella italiana esprime oramai un numero apprezzabile di candidati d’origine italiana o con doppia cittadinanza soprattutto giovani e donne. Rispetto al passato questo mutamento d’interesse verso le istituzioni locali e cantonali è incoraggiante emette fine ad un tabù tutto svizzero che voleva gli italiani disinteressarsi alla partecipazione politica in questo paese perché rivolti con la testa alle vicende prettamente italiane. Con la scomparsa dei partiti di massa questo interesse verso l’italia incomincia a venir scemando causa anche la disattenzione da parte dei governi di centrodestra che si sono succeduti nell’ultimo ventennio. Il numero dei candidati italiani fa ben sperare che in futuro da un esiguo e limitato gruppo di amministratori locali consiglieri comunali e parlamentari nazionali con in tasca il passaporto italiano si potrà contare su una presenza più congrua di rappresentanti italiani impegnati a vari livelli politici in Svizzera. In questo nuovo scenario la presenza di candidati con radici italiane molti di loro attivi nel mondo associativo e dirigenti o aderenti al Partito democratico in Svizzera per ragioni storiche e di rappresentanza sociale sono presenti in numero esponenziale nelle liste del partito socialista o comunque in quelle progressiste nella Svizzera romanda ed in altre città o cantoni della Svizzera tedesca. Dal loro apporto culturale ne trarrà vantaggio la politica svizzera che fino ad oggi parlava l’italiano facendo leva sui cittadini ticinesi. Ai nostri connazionali che hanno il diritto di votare alle prossime elezioni amministrative e cantonali rivolgiamo l’appello a partecipare attivamente alle elezioni e a sostenere in particolare i nostri connazionali candidati nelle liste che hanno affinità con il partito democratico in Italia e nel parlamento europeo.
Michele Schiavone Segretario del Partito democratico in Svizzera

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