Misure contro i cambiamenti climatici: L’ATA critica le affermazioni delle associazioni economiche

L’ATA Associazione traffico e ambiente è irritata per le critiche espresse dai rappresentanti dell’economia sulla revisione della legge sul CO2 attualmente in corso. Considerando che la Svizzera probabilmente non riuscirà a rispettare gli obiettivi di Kyoto il Consiglio degli Stati ha scelto la via giusta. Ha infatti approvato un obiettivo di riduzione delle emissioni più ambizioso ma sempre ancora realistico e mantenuto la tassa sul CO2 sui carburanti.
È piuttosto sorprendente che durante la loro conferenza stampa odierna a Zurigo le associazioni economiche abbiano sottolineato il contributo volontario delle aziende svizzere al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. Solo nel novembre scorso l’Ufficio federale dell’ambiente aveva dovuto ammettere che la Svizzera molto probabilmente non sarebbe riuscita a rispettare questi obiettivi.
L’ATA è altresì sorpresa che i rappresentanti dell’economia temano che le decisioni del Consiglio degli Stati mettano in pericolo un accordo internazionale sul clima. È improbabile che la Svizzera abbia un tale influsso. Inoltre nelle conferenze mondiali sul clima la Svizzera si è sempre espressa a favore di un accordo che seguisse quello di Kyoto.
Il Consiglio degli Stati va nella giusta direzione
Le decisioni adottate dal Consiglio degli Stati durante la sessione primaverile vanno nella giusta direzione: la Camera vuole ridurre del 20% le emissioni di CO2 in Svizzera entro il 2020 – e questo unicamente con misure da adottare all’interno del paese. È un obiettivo che si può raggiungere. Sarebbe anzi auspicabile e necessaria una riduzione del 40%.
Conseguentemente il Consiglio degli Stati ha anche mantenuto la tassa sul CO2 sui carburanti necessaria per raggiungere l’obiettivo. L’ATA appoggia questa impostazione. Una tale tassa può contribuire a ridurre rapidamente ed efficacemente le emissioni dovute al traffico stradale – senza che ciò crei inutile burocrazia. È quanto mostra del resto la tassa sul CO2 sui combustibili già in vigore.
Cleantech per creare posti di lavoro
L’ATA è cosciente che l’economia svizzera dà già un contributo alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Per proteggere efficacemente il clima bisogna tuttavia fare di più. L’ATA è convinta che sia necessaria una svolta ecologica nell’economia. Nel settore del cosiddetto cleantech c’è il potenziale per creare migliaia di posti di lavoro – posti di lavoro sicuri e a lungo termine in un settore sostenibile.