Iniziativa parlamentare generica – Riduzione all’8% del tasso minimo di ammortamento per i Comuni

L’articolo 158 della LOC prevede al cpv.2 che ‘In ogni caso il totale degli ammortamenti non può risultare inferiore al 10% della sostanza ammortizzabile allibrata a bilancio.”
L’articolo 214 consente poi di raggiungere l’obiettivo a tappe passando prima all’8% dopo otto anni e al 10% entro dieci anni.

I Comuni denunciano spesso una situazione finanziaria precaria che preclude nuove spese correnti o investimenti. Ad esempio quando si parla di mense doposcuola o asili nido si sente spesso l’obiezione che non si possono imporre nuovi oneri ai Comuni. Ebbene la misura che proponiamo potrebbe dare un po’ di ossigeno a quei comuni con un moltiplicatore vicino al 100% permettendo loro di migliorare il servizio alla popolazione.

Riteniamo che un tasso di ammortamento dell’8% possa essere ritenuto sufficiente in quanto consente pur sempre l’estinzione del debito in un tempo ragionevole. Anche se il termine per passare al 10% non è ancora scaduto ma si sta avvicinando i piani finanziari non possono non tenerne conto e ciò potrebbe comportare una parziale rinuncia a nuovi investimenti proprio quando la situazione congiunturale consiglierebbe il contrario.

Con la presente iniziativa chiediamo pertanto di modificare o sospendere a tempo indeterminato gli articoli 158 e 214 della LOC in modo da lasciare all’8% il tasso minimo di ammortamento.

26 gennaio 2015

Francesco Cavalli

Henrik Bang Bruno Cereghetti Gianrico Corti Ivan Cozzaglio Pelin Kandemir Bordoli Bruno Storni.