Iniziativa parlamentare elaborata – Per la modifica dell’Art. 6 della LRilocc volta a migliorare il sostegno in caso di ricambio generazionale nelle imprese artigianali e nelle PMI

Sempre più frequentemente assistiamo a situazioni in cui i titolari di PMI e aziende di tipo artigianale alla fine della loro carriera lavorativa non riescono per i motivi più disparati a cedere l’attività ai propri discendenti. Questa situazione genera una perdita di conoscenze e di competenze oltre che di relazioni commerciali molto problematica per il tessuto imprenditoriale ma anche per le possibilità occupazionali.
Molto spesso questa impasse sarebbe facilmente superabile se fosse possibile cedere l’attività a collaboratori già occupati nell’azienda garantendone così la continuità. Per vari motivi tra cui la giovane età dei collaboratori la mancanza di fondi la poca conoscenza dei processi gestionali la relativa complessità amministrativaecc. molti possibili candidati rinunciano. Altri magari affrontano la sfida mettendo in gioco il loro futuro pensionistico in quanto costretti ad alienare le riserve costituite tramite il II° pilastro salvo poi ritrovarsi in difficoltà.
Per ovviare a questa situazione e limitarne gli effetti nefasti e per contribuire a garantire al nostro Cantone il necessario ricambio generazionale in questo ambito che giova ricordarlo è l’ossatura portante dell’economia svizzera riteniamo debbano essere migliorati i disposti già contenuti nella LRilocc onde creare i presupposti per il finanziamento e la corretta gestione di questi processi.

Proposta di modifica:
Incentivi per nuove attività indipendenti e la rilevazione di attività esistenti

Art. 6[11]
1 Per incentivare nuove attività indipendenti e per garantire continuità adattività artigianali e delle PMI esistentil’autorità competente può concedere:
– un aiuto finanziario per la copertura degli oneri sociali obbligatori (AVS/AI/IPG) a carico dei promotori occupati direttamente ed in modo preponderante nella nuova attività per una durata massima di 24 mesi;
– il finanziamento durante i primi due anni di attività di un sostegno tecnico tramite un consulente specializzato designato dall’autorità competente;
– in caso di progetti ritenuti particolarmente meritevoli una fideiussione pari al 30% al massimo dei rischi di perdite per fideiussioni concesse da terzi in relazione alle nuove attività.
– il rimborso dei costi di partecipazione a corsi di formazione. [12]
2 I progetti relativi alle nuove attività per cui vengono richiesti gli aiuti devono essere sottoposti all’autorità per esame segnatamente della loro fattibilità durevolezza nonché sostenibilità finanziaria. Il richiedente è tenuto a collaborare all’accertamento della situazione ed a fornire ogni documentazione utile. La concessione degli aiuti è subordinata al preavviso favorevole dell’autorità competente.
3 In caso di rilevamento di attività esistenti l’andamento dell’attività negli ultimi due anni la situazione finanziaria e il portafoglio delle commesse devono essere messi a disposizione dell’autorità.
4 Il Consiglio di Stato precisa tramite regolamento la cerchia dei beneficiari i salari massimi di riferimento la procedura le condizioni di concessione di revoca e dell’eventuale restituzione degli aiuti.

Per il Gruppo PS
Saverio Lurati