Il comitato ´NO al furto degli aiuti anticrisi´ si presenta

Saldi in questa convinzione i membri del Comitato referendario NO al furto degli aiuti anticrisi si sono presentati ieri mattina a Bellinzona agli organi di informazione. È stata l’occasione per illustrare il messaggio politico economico e sociale che sostiene questa azione con la quale si intende dare la parola alla popolazione facendola votare sullo sgravio concesso dal Parlamento alle aziende che fanno utili.
«Lo sgravio non è una bazzecola una cosa da poco un nanosgravio o uno sgravio lillipuziano come alcuni sostengono». Venticinque milioni di franchi all´anno rappresentano infatti – per fare solo qualche esempio – il costo netto di tutti gli assegni familiari di complemento o un quarto del costo netto di tutte le case per anziani o ancora un terzo del costo netto di tutta la polizia cantonale o il 40% del costo netto di tutti i licei o qualcosa come una volta e mezzo il costo netto degli assegni di studio.
«Il 16 maggio 2004 – hanno ricordato i referendisti – con ben 4 distinti referendum si contestarono 31 milioni annui di tagli mentre oggi in ballo con 1 referendum solo ce ne sono quasi altrettanti».
I rappresentanti del Comitato No al furto degli aiuti anticrisi hanno poi tenuto a ribadire con chiarezza di non avercela «con le imprese che fanno utili alle quali va anzi un plauso per saper tenere il colpo malgrado la crisi economica». Una simile positiva realtà non deve però «esimere questi soggetti come altri che la crisi non la subiscono dal mostrarsi solidali con chi la crisi la soffre davvero. Nessuno chiede alle imprese che fanno utili di pagare più di prima ma sarebbe ingiusto che con la scusa della crisi che non sentono pagassero meno».
La questione in gioco tocca infine anche i Comuni almeno quelli con un gettito importante per le persone giuridiche. Essi avranno una scappatoia teorica per due anni ma poi dovranno passare alla cassa. Al proposito i referendisti hanno ricordato come lo sgravio rappresenti più di metà di tutto il contributo di livellamento intercomunale: «quei soldi che dai Comuni benestanti vanno ai Comuni in difficoltà finanziarie per carenza di risorse proprie».
Alla conferenza stampa hanno partecipato:
Manuele Bertoli e Raoul Ghisletta per il PS
Roberto Gallina e Rezia Boggia per l’uSS
Loredana Schlegel per il Coordinamento donne della sinistra
Mattia Tagliaferri per il SISA
Massimiliano Ay per il PC