I ‘ricchi’ non hanno bisogno della 13esima Avs?

L’argomento della distribuzione a innaffiatoio (anche ai “ricchi, che non ne hanno bisogno!”) della prevista 13ª rendita Avs sembra essere il vero argomento dei contrari (argomento finanziato dai quei “ricchi” che non ne hanno bisogno).

Alla paventata crisi finanziaria dell’Avs, di cui si parla da decenni, senza che si sia mai verificata, ormai non crede più (quasi) nessuno. Anche con 13 rendite non ci saranno problemi particolari: l’Ufficio federale di statistica parla di avanzi miliardari dell’Avs in questi anni e 70 miliardi di franchi di riserva entro la fine del decennio (la riserva raccomandata ammonta a un anno di prestazioni, meno di 50 miliardi).

E chi cerca di creare zizzania tra le generazioni, raccontando che chi lavora (i ‘giovani’) pagherà la 13ª ai pensionati e alle pensionate, fa finta di non sapere che chi lavora, con i suoi contributi girati subito ai pensionati, senza troppe complicazioni, in realtà si assicura il diritto di ricevere in futuro una rendita Avs che sarà adattata al rincaro, agli aumenti salariali e anche con una 13ª! E per chi ama suggerire timori inutili, basterà ricordare che con i contributi al 2º pilastro ci si assicura una rendita fissa, anzi in calo, che dipende dalla gestione (carissima!) dei ‘nostri’ capitali in un mondo finanziario, quello sì sempre in crisi.

Se ‘i ricchi’ non hanno bisogno di soldi dallo Stato, come mai difendono la nuova legge tributaria che concede sconti fiscali di più di 4’000 franchi a chi guadagna mezzo milione e di 20’000 franchi a chi guadagna un milione? L’argomento che “i ricchi non hanno bisogno” della 13ª nasconde in realtà quello che pochi osano dire pubblicamente: che non hanno bisogno delle rendite Avs e che farebbero volentieri a meno dell’Avs: stufi di pagare contributi carissimi per ottenere rendite così basse! Per questo la maggioranza borghese continua a sostenere il modello di pensioni del secondo pilastro, basato sul risparmio individuale. Sistema che ha portato a più di 1’200 miliardi di franchi, parcheggiati nel mondo finanziario e immobiliare a costi altissimi, con il ricatto continuo che ogni tentativo di regolamentare questi mercati ridurrà le nostre rendite. Modello che con la prossima riforma osa proporre contributi più alti e rendite più basse! Progetto che potremo affossare in una prossima votazione popolare.

Finché non riusciranno ad affossare l’Avs, ‘i ricchi’ che hanno pagato per tutta la vita lavorativa parecchie decine di migliaia di franchi all’anno, riceveranno la loro rendita annua Avs di 29’400 franchi. E anche la 13ª! Come tutti, se voteremo sì.

Articolo di Carlo Lepori apparso su La Regione il 16 febbraio

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