Dopo la debacle miliardaria: niente soldi supplementari per l’esercito

L’ultima debacle del Dipartimento della Difesa DDPS dimostra che i vertici dell’esercito sono responsabili di un deficit finanziario di 1,4 miliardi di franchi. Il PS chiede un’indagine approfondita di questo scandalo, una pianificazione finanziaria credibile e la garanzia che non vi saranno tagli all’istruzione e alla cooperazione internazionale. Nel contesto del deficit strutturale di miliardi nel budget federale entro il 2027, la debacle finanziaria dell’esercito è estremamente allarmante.
“Il recente scandalo finanziario nelle forze armate è senza precedenti nella sua portata. Inoltre la gestione della comunicazione da parte del DDPS è disastrosa. È necessario effettuare un audit esterno per chiarire la competenza finanziaria delle forze armate. È inoltre necessaria un’indagine parlamentare da parte delle Commissioni della gestione e delle finanze, nonché del controllo federale delle finanze”, afferma il consigliere nazionale del PS Fabian Molina. “Dobbiamo scoprire chi sapeva cosa e quando, su quali basi sono stati contratti i debiti e quali costi operativi ci si deve aspettare, in particolare per i caccia F-35, un gigantesco fattore di costo anche legati all’utilizzo e alla manutenzione.”

Risulta chiaro che il DDPS non ha sotto controllo né le finanze, né i rapporti, né le tempistiche. “Questo scandalo non deve far sì che l’esercito riceva ancora più soldi”, afferma Samuel Bendahan, consigliere nazionale del PS e copresidente del gruppo parlamentare del PS. Per poter controllare seriamente gli acquisti bellici in futuro, soprattutto per quanto riguarda i costi di gestione, sono necessari trasparenza e cifre chiave. Ogni eventuale superamento dei costi deve essere regolarmente comunicato al Parlamento. “Le forze armate devono anche rivelare in modo trasparente se l’acquisto degli F-35 è in parte responsabile dell’attuale debacle da un miliardo di franchi”, afferma il consigliere nazionale del PS Pierre-Alain Fridez.

Il disastro dell’esercito simboleggia anche il fallimento della politica finanziaria della destra: il frettoloso aumento del budget dell’esercito ha già portato a tagli massicci in altri settori. “Il PS si impegna a garantire che non ci siano tagli dolorosi all’istruzione e alla cooperazione internazionale solo perché la maggioranza di centro-destra ha concesso all’esercito miliardi in più”, afferma la consigliera nazionale del PS Sarah Wyss. “Il freno all’indebitamento deve ora essere applicato con saggezza. Con il fondo per il futuro richiesto dal PS, le eccedenze del conto di perequazione potrebbero essere parzialmente utilizzate per finanziare spese orientate al futuro: investimenti per più asili nido a prezzi accessibili, nella transizione energetica o in pensioni dignitose, nonché per la ricostruzione dell’Ucraina. Questo è l’unico modo per compensare i danni finanziari causati dall’esercito.”

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