L’iniziativa per rendere accessibili le cure dentarie interviene su una lacuna strutturale del sistema sanitario ticinese: oggi queste prestazioni restano quasi completamente a carico delle famiglie. Il risultato è noto: molte persone, soprattutto nei redditi medi e bassi, rinviano o rinunciano alle cure, con problemi sanitari che tendono ad aggravarsi nel tempo. La proposta introduce una copertura cantonale per le cure dentarie, finanziata in modo solidale tra lavoratori, datori di lavoro e Cantone. Il catalogo delle prestazioni dovrà garantire cure realmente utili alla salute orale, includendo trattamenti che oggi né l’assistenza sociale né molte complementari coprono, ma che rappresentano ormai uno standard minimo in una società moderna. Permettere l’accesso alle cure attraverso un’assicurazione universale significa migliorare la prevenzione e intervenire tempestivamente, riducendo i costi futuri e limitando l’insorgenza di patologie più complesse. In questo senso, l’iniziativa non rappresenta soltanto una spesa, ma un investimento capace di contenere oneri successivi per il sistema sanitario ed evitare inutili sofferenze. Questa iniziativa rappresenta una chiara scelta di giustizia sociale: passare da un sistema che esclude in base al reddito a uno che garantisce a tutte e tutti un accesso reale alle cure. Significa riconoscere che la salute non è un privilegio, ma un diritto. È una scelta di equità e responsabilità collettiva, che rimette al centro la persona invece della logica del profitto.
Marco D’Erchie, La Regione 18 maggio