Circonvallazione Agno-Bioggo, alcune precisazioni a Marchesi

Considerato che Piero Marchesi mi tira in ballo in modo errato nel merito della Circonvallazione Agno Bioggio CAB e della Galleria Moscia-Acapulco GMA, mi sento in dovere di rispondere.

Innanzitutto devo correggere Marchesi, forse un po’ troppo sbilanciato in campagna elettorale, che ha confuso i ruoli. Non è il suo collega di partito Chiesa, ma il sottoscritto che ha avviato e condotto l’operazione finanziamento federale GMA iniziata con il ricorso redatto per il Municipio di Gordola (ottobre 2021) contro la chiave di riparto per il finanziamento, che non prevedeva il sussidio federale.

Poi presentando in Commissione Trasporti e Telecomunicazioni del Nazionale CTT-N la proposta (concordata con i servizi del DT e l’antenna del Cantone a Berna) di finanziamento della GMA tramite aumento di 38 milioni del credito per i programmi d’agglomerato di 4. generazione. Proposta accolta dalla CTT-N (aprile 2023) e dal Consiglio Nazionale ( giugno 23) malgrado l’opposizione del Consiglio Federale.

A fermare la proposta ci ha poi pensato, anche a seguito di una cattivissima lettera della Conferenza dei Direttori Cantonali delle Costruzioni, il Consiglio degli Stati (set. 23).

La palla è quindi tornata per le divergenze al Nazionale, e in CTT-N ho ripresentato la proposta nella seguente forma: «Il Consiglio Federale presenta un messaggio per il finanziamento della galleria Moscia-Acapulco a condizione che il progetto comprenda misure di accompagnamento a breve e medio termine, ossia misure a favore del trasporto pubblico e della mobilità dolce».

Proposta accolta sia dal Consiglio Nazionale che dal Consiglio degli Stati (dicembre 2023).

Ma, entrando nel merito, i due casi sono molto diversi, innanzitutto perché la GMA, con un costo di 100 milioni, toglie il traffico da un tratto di strada molto problematico, tratto che verrà riservato al trasporto pubblico, ai pedoni e alle biciclette, quindi conforme ai principi dei programmi d’agglomerato. La CAB invece, che nella versione di cui si discute costa 550 milioni, è problematica perché fa concorrenza al progetto Tram-treno per il quale c’è un importante finanziamento federale ed è contestata.

In secondo luogo, per la GMA non è mai stata presentata una richiesta di finanziamento in un programma di agglomerato, mentre la CAB è già stata presentata nel 2012, quando costava meno di 200 milioni ma bocciata a causa di un rapporto fra costi e benefici insufficiente e della concorrenza che fa al Tram-treno.

Tutto ciò si può leggere anche nella risposta del Consiglio federale che di fatto descrive solo la procedura e le condizioni per ottenere il finanziamento federale, ricordando a Marchesi che lo stesso era già stato negato nel 2012.

Difficile oggi, con un costo pressoché triplicato, che l’opera possa essere finanziata.

Articolo di Bruno Storni, apparso sul Corriere del Ticino il 28 agosto

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