La carenza cronica di posti negli asili nido di Bellinzona richiede un intervento rapido. La situazione attuale si traduce in lunghe liste d’attesa e in costi spesso difficilmente sostenibili per le neofamiglie della città. L’iniziativa promossa dal Ps capitolino e dai suoi alleati propone di affiancare all’offerta privata una struttura pubblica a costi accessibili, capace di rispondere all’elevata domanda. Una domanda legata alla congiuntura economica negativa e a un mercato del lavoro sempre più competitivo, che costringe molti neogenitori a conciliare lavoro e famiglia con grande fatica. Anche chi vorrebbe dedicare più tempo alla cura dei figli è spesso obbligato a lavorare per necessità.
Nel contesto attuale, le famiglie sono sottoposte a una pressione crescente: precarietà lavorativa, mancanza di una rete familiare o sociale di supporto, contesti educativi sempre più complessi, famiglie monoparentali o patchwork e una maggiore dipendenza dall’assistenza sociale. Questo insieme di fattori contribuisce a rendere la società meno attenta ai bisogni reali di chi cresce le future generazioni. Bellinzona, orgogliosa della propria crescita demografica e dei risultati ottenuti dopo le fusioni comunali, dovrebbe compiere questo passo senza ulteriori esitazioni, anche per restare al passo con altri centri regionali che già offrono soluzioni pubbliche. Se condividete quanto esposto e siete residenti a Bellinzona, siete ancora in tempo per sottoscrivere l’iniziativa a favore di asili nido comunali pubblici a prezzi sostenibili.
Daniele Bianchi, Bellinzona
articolo di Daniele Bianchi, PS Bellinzona, apparso il 17 giugno su Laregione