L’iniziativa Udc “No a una Svizzera da dieci milioni” è pericolosa e inutile. I democentristi etichettano l’aumento demografico come un problema di cui dare la colpa agli stranieri. Facile così: chiudersi a guscio per preservare la propria identità e il proprio benessere. Eppure l’UDC ha messo sul tavolo il tema della crescita. Negli ultimi tre secoli l’aspettativa di vita è cresciuta esponenzialmente. Questo scenario di per sé positivo deve però fare i conti con un sistema limitato: il pianeta Terra. Infatti l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui esauriamo le risorse annue del nostro pianeta, si anticipa sempre più (quest’anno sarà il 24 luglio). L’economista K. Boulding disse: “Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un pazzo, oppure un economista”. La Terra non può permettersi una crescita continua, causa il suo collasso. Se collassa il pianeta, collassa il clima, la natura e pure la nostra intera società. La destra internazionale sta già preparando la strada per affrontare il problema: guerra e sovranismo. La guerra per il controllo delle risorse e per la sopravvivenza. La legge del più forte come modello per affrontare le crisi. Non possiamo lasciare un problema così complesso in mano a chi non guarda oltre il proprio naso, occorre prendere coscienza della situazione e affrontarla a livello internazionale, nella sua complessità planetaria. Continuare a non farlo porta alla nascita di iniziative come quella dell’Udc, dove basta chiudersi a guscio, pensando che la Svizzera non sia parte di un sistema, ma isola felice con il suo benessere indissolubile. Il prossimo 14 giugno vi invito a votare no all’iniziativa UDC, perché su temi complessi e globali le risposte semplici e sovraniste sono pericolose oltre che inutili.
Lucio Negri, La Regione 18 maggio