Sta per arrivare nelle sale cinematografiche svizzere un film dedicato all’architetta Barbara Buser, figura pionieristica nel campo della sostenibilità e dell’edilizia circolare. Abbiamo avuto l’opportunità di incontrarla in Ticino nel 2023, in occasione di un partecipatissimo simposio della SIA al LAC, dove si è discusso del principio “Riduci – Riusa – Ricicla”. Durante quell’evento, Buser ha condiviso la sua visione e le sue esperienze, offrendo spunti concreti su come ripensare il settore delle costruzioni.
Nella Svizzera tedesca è molto conosciuta per aver promosso numerose iniziative legate al riuso edilizio e per aver salvato molti edifici dalla demolizione. Per molti professionisti del settore, attenti all’impatto ambientale delle costruzioni, rappresenta oggi un modello di riferimento. Nel suo intervento, intitolato “umdenken – umschwenken” (“ripensare e cambiare rotta”), ha illustrato il suo approccio all’edilizia circolare: un percorso fatto di esperienze pionieristiche, reso possibile grazie a grande determinazione e alla creazione di imprese sociali e startup innovative. Partendo da Basilea, la sua azione si è diffusa progressivamente in tutta la Svizzera, contribuendo a sensibilizzare sul crescente problema dei rifiuti da demolizione.
Sempre più si riconosce che, per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, non è necessario demolire completamente: conservare il patrimonio esistente significa valorizzarne la storia e preservare l’energia grigia contenuta nei materiali. Inoltre, in un contesto in cui le discariche sono sempre più sature, il riuso diventa non solo una scelta ecologica, ma anche economica.
In molte regioni svizzere, enti pubblici e privati stanno adottando approcci più parsimoniosi e sostenibili, sostenuti anche dall’opinione pubblica. La Confederazione ha avviato diverse iniziative per promuovere l’economia circolare, mentre vari cantoni e città hanno già definito obiettivi concreti in questa direzione. Le idee promosse da Barbara Buser negli ultimi decenni stanno finalmente trovando terreno fertile.
Il Ticino, tuttavia, appare ancora in ritardo su questi temi. I pochi progetti orientati al riuso incontrano difficoltà, e l’interesse politico resta limitato. Nei concorsi pubblici di architettura, l’attenzione alla sostenibilità e al riuso è ancora marginale. Recenti decisioni – come la demolizione del Palazzetto delle Scienze di Lugano, della scuola media di Lodrino e del liceo di Mendrisio – sono state prese senza un reale dibattito. Inoltre, si attende ancora una legge cantonale sull’economia circolare, già sollecitata tramite iniziativa.
Ci si augura quindi che il film dedicato a Barbara Buser possa suscitare maggiore interesse nell’opinione pubblica e diventare fonte d’ispirazione non solo per architetti e ingegneri, ma anche per tutti coloro che operano nel settore immobiliare e delle costruzioni.
Articolo di Cristina Zanini, La Regione 15 aprile