Il Partito Socialista Ticinese prende atto con soddisfazione della presentazione del messaggio governativo sul superamento dei corsi attitudinali e di base nella scuola media. Si tratta di una riforma importante, attesa da tempo, che va nella direzione di una scuola più inclusiva nell’interesse di tutte le allieve e di tutti gli allievi.
L’attuale sistema dei corsi A e B tende a riprodurre disuguaglianze sociali: il percorso scolastico e le opportunità future delle allieve e degli allievi sono spesso influenzati dalla loro origine socio-culturale. Ciò contraddice uno dei principi fondamentali della scuola pubblica ticinese, ossia la capacità di ridurre gli svantaggi iniziali e garantire pari opportunità di formazione.
L’esistenza dei livelli, spesso decisivi per il percorso scolastico futuro, crea inoltre situazioni di forte stress in allieve e allievi, che possono vedersi chiudere diverse opportunità future anche in ambito professionale. Queste pressioni si ripercuotono anche sulle famiglie, minando l’equilibrio psicofisico di ragazze e ragazzi.
Il superamento dei livelli rappresenta dunque non solo una misura di stampo organizzativo-pedagogico, ma soprattutto una riforma più ampia per rendere il sistema educativo più giusto ed efficace, introducendo una misura concreta per sostenere equamente tutte e tutti gli allievi, senza escludere quelli più svantaggiati. Come evidenziato dai dati contenuti nel messaggio governativo e nel rapporto sulla sperimentazione, è possibile superare il sistema dei livelli con effetti positivi su allieve e allievi, anche quelli scolasticamente più forti, rafforzando – oltre alle pari opportunità – il clima scolastico, la motivazione e la coesione, di cui tutti beneficiano.
La sperimentazione ha dimostrato anche che il nuovo sistema proposto non penalizza assolutamente allieve e allievi più dotati, smentendo la tesi di un trascinamento verso il basso del livello generale di apprendimento.
Il PS Ticino sottolinea il ruolo decisivo dell’iniziativa popolare “Basta livelli”, sostenuta fin dall’inizio, nel rimettere al centro del dibattito politico questa riforma e contribuire a far avanzare un dossier bloccato per troppo tempo da interessi partitici che non dovrebbero influenzare un progetto sentito e voluto dal mondo della scuola e dalle famiglie.
Alla luce di questi elementi, auspichiamo ora una rapida approvazione parlamentare del messaggio, affinché questa riforma possa essere applicata senza ulteriori ritardi a beneficio di tutte le allieve e di tutti gli allievi del nostro Cantone. Sarebbe inaccettabile che una riforma così importante venisse ulteriormente rallentata da logiche elettorali di corto respiro.