Borradori a Lugano? In Governo ci vuole chiarezza

E’ appena stata resa nota la decisione di Marco Borradori di candidarsi per il Municipio di Lugano. Naturalmente il direttore del Dipartimento del Territorio ha tutto il diritto di correre per la carica di municipale e per quella di sindaco come possiamo presumere che sia sua intenzione. Correttezza vuole però che abbandoni presto il proprio incarico in Governo.

Anzitutto Marco Borradori è confrontato con un conflitto d’interessi. Infatti come consigliere di Stato e presidente del Governo deve rappresentare gli interessi del Cantone… ma nel contempo deve anche occuparsi della Città di Lugano se aspira a diventarne sindaco. E’ ovvio che questi interessi potrebbero facilmente entrare in conflitto fra loro fra oggi e il giorno delle elezioni. Con quale chiarezza di intenti potrebbe agire un consigliere di Stato che è pure candidato sindaco a Lugano?

Inoltre ci troviamo in una fase estremamente delicata per il Preventivo 2013. Bisognerà prendere decisioni importanti e condivise che ttccano anche i Comuni e quindi la Città di Lugano. Decisioni che però saranno difficili se non sarà chiaro fin da subito quali membri faranno parte del Governo e quali nuovi equilibri si creeranno fra le persone e le loro posizioni ideologiche. Il Governo nel suo dialogo con il Gran Consiglio deve poter dare garanzie di continuità e affidabilità affinché il Parlamento possa lavorare con la necessaria chiarezza. Se Borradori rimanesse in Governo nascerebbero inevitabilmente insinuazioni sull’imparzialità delle sue scelte e ipotesi incontrollate sulle scelte di chi lo sostituirà.

La questione della permanenza in carica di Marco Borradori non riguarda solo lui o il suo partito ma l’intero spettro delle forze politiche. Per questo motivo sollecitiamo il dibattito fra tutti partiti. E siamo certi che il presidente del Consiglio di Stato dimostrerà senso di responsabilità rassegnando presto le proprie dimissioni.